In Giappone è stato testato un treno a levitazione magnetica senza conducente e tra i più veloci al mondo - InfraStrade

11 NOVEMBRE 2024

In Giappone è stato testato un treno a levitazione magnetica senza conducente e tra i più veloci al mondo

Testo di: Redazione

In Giappone è stato testato un treno a levitazione magnetica senza conducente e tra i più veloci al mondo

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In Giappone è stato testato un treno a levitazione magnetica senza conducente e tra i più veloci al mondo

I treni ad alta velocità potrebbero trasformare il settore dei trasporti. In Giappone, ad esempio, il treno Maglev ha superato i 500 km/h nel suo viaggio inaugurale a Tsuru il 16 ottobre scorso. Questo treno avrebbe dovuto collegare Tokyo e Nagoya già nel 2027, ma le proteste ambientali e gli alti costi hanno posticipato il progetto al 2034.

Come funziona il Maglev?

Con il Maglev, si spera di offrire un’alternativa competitiva agli aerei, che viaggiano a circa 800-900 km/h, rispetto ai 350 km/h massimi dei tradizionali “bullet train”. La levitazione magnetica del Maglev permette di annullare l’attrito grazie a elettromagneti che sollevano il treno di circa 10 cm dai binari, consentendogli di scivolare a grande velocità.

Il TGV francese detiene attualmente il record mondiale di velocità per un treno, con 574 km/h, ma la ricerca su questi mezzi continua a evolversi, con ingenti investimenti sia in Europa sia in Asia. I biglietti per una corsa su un treno Maglev costano circa 6,50 euro per una tratta singola e 10,40 euro per andata e ritorno.

Dal 1964, con il lancio del primo Shinkansen in Giappone, i treni ad alta velocità hanno rivoluzionato il trasporto ferroviario. La Serie LO del Shinkansen ha raggiunto i 603 km/h, impiegando la stessa tecnologia di levitazione magnetica. Se venissero superati i 600 km/h in modo costante, sarebbe possibile attraversare l’Europa in due ore, a patto di costruire una linea ferroviaria dedicata.

A che punto sono i test?

Attualmente, il progetto Maglev giapponese affronta ritardi dovuti a costi infrastrutturali stimati in circa 46 miliardi di euro. Tuttavia, questa linea potrebbe ridurre l’uso di voli interni, con un impatto ambientale minore rispetto agli aerei. Nonostante ciò, molti ambientalisti si oppongono a causa dei numerosi tunnel previsti per attraversare aree montuose ricche di risorse idriche, suscitando preoccupazioni tra agricoltori e comunità locali.

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