Asfalto prodotto con plastica riciclata e grafene: l’autodromo di Imola è il primo al mondo - InfraStrade

13 NOVEMBRE 2024

Asfalto prodotto con plastica riciclata e grafene: l’autodromo di Imola è il primo al mondo

Testo di: Redazione

Asfalto prodotto con plastica riciclata e grafene: l’autodromo di Imola è il primo al mondo

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Asfalto prodotto con plastica riciclata e grafene: l’autodromo di Imola è il primo al mondo

L’Autodromo di Imola è il primo circuito al mondo, dallo scorso aprile, a utilizzare un innovativo asfalto green, sostenibile e ad alta resistenza. Questa pavimentazione, sviluppata interamente in Italia, è composta da plastiche dure riciclate – come giocattoli, cassette della frutta e custodie di CD – e grafene. Il progetto, realizzato dalla società bergamasca Iterchimica, rappresenta una rivoluzione per la strada di accesso ai Paddock, sollecitata dal traffico intenso durante eventi come il Gran Premio di Formula 1.

L’asfalto Gipave, utilizzato per questo intervento, è frutto di una ricerca durata sei anni in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, G.Eco del Gruppo A2A, e Directa Plus, azienda produttrice di grafene. Gipave è progettato per aumentare la durata della pavimentazione e ridurre l’impatto ambientale, grazie alla necessità di minor manutenzione. Questa tecnologia ad alta performance si allinea ai principi di economia circolare, riducendo il consumo di risorse e impiegando materiali riciclabili.

Benefici ambientali e prestazionali del Gipave

L’impiego del Gipave sull’accesso ai Paddock ha già dimostrato importanti vantaggi ambientali. Durante il ciclo di vita dell’asfalto, si stima un risparmio di oltre 78.000 kg di bitume (equivalente al peso di circa 46 automobili) e 1,6 milioni di kg di aggregati (circa 955 automobili). In termini di trasporti, l’utilizzo di questa tecnologia riduce il numero di viaggi dei camion necessari e risparmia oltre 1.182.125 kWh di energia, pari al fabbisogno mensile di circa 5.254 famiglie. Inoltre, il progetto ha permesso di evitare l’emissione di circa 74.000 kg di CO₂, che equivalgono all’azione di assorbimento di 3.000 alberi.

Gipave non è solo una soluzione eco-friendly, ma offre anche elevati standard prestazionali. Lo strato di usura, spesso 5 cm, e lo strato di binder, di 10 cm, contengono un 15% di materiale fresato, proveniente da vecchie pavimentazioni, e sabbia di recupero da scorie. Iterlene IN 400-S, un attivante d’adesione, migliora la lavorabilità e la durata del legame tra bitume e aggregati. Grazie alla sua qualità, Gipave è certificato come Plastica Seconda Vita (PSV) e possiede la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD).

Un’eccellenza italiana per le strade del futuro

Dal 2018, Gipave è stato impiegato in progetti importanti, sia in Italia che all’estero. Tra questi, il nuovo ponte di Genova San Giorgio, le taxiway degli aeroporti di Roma-Fiumicino e Cagliari-Elmas, e le autostrade più trafficate come la A4 Brescia-Padova e Torino-Milano. Iterchimica e le sue collaborazioni – tra cui l’impresa CTI di Imola per la stesa – hanno così contribuito a creare un modello di innovazione sostenibile che, come sottolineato dalla direzione dell’Autodromo di Imola, potrebbe diventare un esempio per gli autodromi in tutto il mondo.

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