Testo di: Redazione
Allarme furti di macchine da cantiere: le soluzioni LoJack
Non si fermano i furti di macchine da cantiere: un fenomeno in costante crescita, che sta diventando una vera e propria emergenza per il settore edilizio. Escavatori, sollevatori telescopici e pale meccaniche sono ormai nel mirino di organizzazioni criminali sempre più strutturate, che li sottraggono per rivenderli all’estero o per “cannibalizzarli”, smontandoli in officine clandestine e alimentando il redditizio mercato nero dei pezzi di ricambio.
L’allarme è stato rilanciato da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp specializzata in soluzioni telematiche per l’Automotive e il recupero dei veicoli rubati, durante il Congresso Assodimi in Puglia. Le denunce sono in aumento, così come i ritrovamenti di vere e proprie “centrali di smontaggio” da parte delle Forze dell’Ordine. In altri casi, i furti avvengono direttamente presso le sedi dei noleggiatori, dove i ladri sottraggono componenti e accessori di alto valore.
Ogni furto comporta danni economici rilevanti: il valore di una macchina movimento terra oscilla tra gli 80mila e i 300mila euro, senza contare i costi indiretti dovuti al fermo del cantiere e ai ritardi nei lavori.
Per contrastare questa piaga, LoJack ha sviluppato nuove soluzioni di tracciamento basate su tecnologia a radio-frequenza non schermabile, capace di individuare i mezzi anche in luoghi difficilmente accessibili ai sistemi GPS, come garage o container. A supporto, una centrale operativa attiva 24 ore su 24 e un team dedicato che collabora direttamente con le Forze di Polizia nelle operazioni di localizzazione e recupero.
“La nostra copertura paneuropea e l’integrazione con le soluzioni telematiche consentono non solo di recuperare i mezzi rubati, ma anche di migliorare la sicurezza sul lavoro e la manutenzione preventiva”, spiega Claudio Martignoni, Senior Business Development Manager di LoJack Italia.
Anche i noleggiatori confermano l’urgenza di proteggere il proprio parco macchine. “I dazi stanno facendo aumentare i costi delle macchine e della componentistica, portando a nuovi shortage. L’efficace protezione dei mezzi è oggi una priorità strategica”, sottolinea Oliviero Cresta, Coordinatore dell’Osservatorio Rental Blog.
Un esempio concreto arriva proprio dalla Puglia: grazie alla tecnologia LoJack, le forze dell’ordine hanno recuperato mezzi e attrezzature rubati per un valore di oltre 250mila euro in un capannone a Mola di Bari. Tra la refurtiva, cinque escavatori e decine di strumenti professionali, pronti per essere spediti all’estero.
La tecnologia, in questo caso, ha fatto la differenza. E ha dimostrato che, contro il furto industriale, l’innovazione è l’arma più potente.
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Fonte: LoJack Italia
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