28 OTTOBRE 2025
Logistica 5.0: quando anche la tecnologia deve dimostrare la sua sostenibilità
Testo di: Redazione
Logistica 5.0: quando anche la tecnologia deve dimostrare la sua sostenibilità
Nel mondo della logistica, la parola “sostenibilità” è ormai di casa. Si parla di intermodalità, di riduzione delle emissioni, di ottimizzazione dei percorsi. Ma c’è un aspetto ancora poco considerato: l’impatto ambientale dell’infrastruttura digitale che rende tutto questo possibile. Sensori, tracker, centraline e dispositivi IoT sono ormai ovunque, ma ciascuno di essi ha un ciclo di vita, un consumo energetico e – inevitabilmente – un’impronta ecologica.
Con l’avvento delle nuove normative europee, come la direttiva CSRD e i Criteri Ambientali Minimi, la misurazione dell’impatto ambientale diventa obbligatoria lungo tutta la filiera, comprese le tecnologie digitali utilizzate per monitorare i trasporti. Questo segna una svolta epocale: la sostenibilità non è più una dichiarazione d’intenti, ma un dato da dimostrare. Ed è qui che entra in gioco la sostenibilità digitale, una dimensione invisibile ma cruciale per chi gestisce flotte, trasporti o servizi in mobilità.
Uno strumento chiave per misurarla è la Environmental Product Declaration (EPD), basata sul metodo Life Cycle Assessment (LCA). L’EPD certifica l’impatto ambientale reale di un prodotto in ogni fase della sua esistenza – dalla produzione allo smaltimento. Nel settore della logistica, rappresenta una garanzia concreta contro il greenwashing e una chiave d’accesso ai nuovi standard della Transizione 5.0, dove efficienza e responsabilità ambientale devono viaggiare insieme.
Un esempio concreto arriva da WAY, tra le prime aziende italiane di telematica per la mobilità ad aver ottenuto una EPD per il dispositivo MTS06/16, un’unità di bordo evoluta per flotte e trasporti professionali. Il dispositivo non solo migliora la gestione operativa e riduce i costi, ma rende trasparente il suo impatto ambientale grazie a dati verificati e pubblici.
In un settore dove ogni chilometro e ogni grammo di CO₂ contano, anche l’elettronica di bordo deve fare la sua parte. La logistica del futuro non sarà solo più efficiente, ma anche più onesta: perché la vera sostenibilità, oggi, si misura.
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