Testo di: Redazione
Nel 2025 finanziati 97 piccoli comuni con il Fondo investimenti stradali
Nel 2025 il Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni si conferma uno strumento centrale per sostenere i territori con meno di 5mila abitanti, spesso custodi di un patrimonio infrastrutturale fragile ma fondamentale per la vita quotidiana delle comunità locali. Con un decreto del Capo del Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata infatti approvata la graduatoria annuale dei beneficiari, che individua 97 comuni destinatari dei finanziamenti.
Le risorse messe a disposizione per quest’anno ammontano complessivamente a 12 milioni di euro, destinati a interventi di manutenzione, messa in sicurezza e riqualificazione delle strade comunali. Si tratta di opere spesso poco visibili a livello nazionale, ma decisive per garantire mobilità, sicurezza e collegamenti efficienti nei contesti locali, soprattutto nelle aree interne e periferiche del Paese.
Anche per il 2025 il Fondo ha registrato un’adesione straordinaria: oltre 3.422 istanze presentate in appena un mese, un dato che testimonia quanto il fabbisogno infrastrutturale dei piccoli comuni sia ancora elevato e quanto questa misura venga percepita come concreta e accessibile. Il numero delle domande supera di gran lunga le risorse attualmente disponibili, rendendo la graduatoria uno strumento inevitabilmente selettivo.
Il successo dell’iniziativa non è nuovo. Già nel 2023 e nel 2024 il Fondo aveva dimostrato la propria efficacia, consentendo di finanziare interventi in 326 comuni per un valore complessivo di 39,5 milioni di euro. La misura, introdotta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nasce con l’obiettivo di offrire un sostegno mirato ai comuni più piccoli, premiando al tempo stesso quelli capaci di utilizzare in modo efficiente e responsabile le risorse pubbliche.
Guardando al futuro, l’intenzione del Ministro Salvini è quella di rafforzare ulteriormente la dotazione del Fondo, così da permettere un eventuale scorrimento della graduatoria 2025 e ampliare il numero di progetti finanziabili. Un segnale importante, che va nella direzione di una maggiore attenzione verso i territori meno popolosi, spesso penalizzati nei grandi piani di investimento, ma essenziali per la coesione e lo sviluppo equilibrato del Paese.
Il Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni si conferma così non solo come una misura finanziaria, ma come un tassello strategico di una politica infrastrutturale che punta a non lasciare indietro nessuna comunità.
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