Testo di: Redazione
Immatricolazioni motrici 2026: la crescita del 2,5% spinge la transizione dei veicoli leggeri
Il mercato dei veicoli industriali ha aperto l'anno 2026 con un segnale di resilienza, registrando un incremento delle immatricolazioni di motrici pari al 2,56%. Tuttavia, l'analisi granulare dei dati rivela una dinamica interna estremamente vivace nel segmento dei veicoli leggeri (3,5-7,5 t), che ha segnato un exploit dell'81,25%. In questa specifica categoria, l'elettrico sta rapidamente guadagnando terreno, raggiungendo una quota di mercato vicina al 29%, segno che per la logistica di prossimità la transizione energetica è ormai una realtà operativa consolidata.
Di contro, il comparto dei pesanti oltre le 16 tonnellate conferma la sua totale dipendenza dal gasolio, con il diesel che mantiene una quota superiore al 98%, a testimonianza delle difficoltà tecniche ancora presenti nel decarbonizzare il trasporto di lunga tratta e il lavoro di cantiere pesante. Un dato che deve far riflettere gli addetti ai lavori è il brusco calo delle betoniere immatricolate, scese del 38%, che potrebbe indicare una fase di rallentamento nei nuovi getti strutturali di grande scala. Per le imprese, il mercato 2026 si presenta quindi a due velocità: un'accelerazione decisa verso l'elettrico per le flotte urbane e una conferma del diesel per i carichi massimi, in attesa di innovazioni tecnologiche capaci di colmare il gap di autonomia.
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Fonte: Federauto
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