Testo di: Redazione
A novembre la metropolitana di Milano compie 60 anni
Un tempo era “il metrò”, il maschile alla francese, oggi è “la metro”, ma poco cambia: la metropolitana ha cambiato il modo di vivere i trasporti per i cittadini in tutto il mondo e, nel nostro Paese, ha iniziato a farlo 60 anni fa. Proprio il 1° novembre del 1964, infatti, apriva la linea 1, “la rossa”, di Milano. Un progetto pensato e di certo non senza intoppi, che ha però portato il capoluogo meneghino nella modernità.
A Milano la prima metro d’Italia
Ai tempi i convogli viaggiavano tra Sesto Marelli, al confine della Periferia Nord, fino a piazzale Lotto, poco lontano dallo stadio di San Siro, snocciolando 21 stazioni lungo 11,8 chilometri e tagliando a metà il centro più vivo della città, piazza del Duomo.
Un progetto pionieristico e all’avanguardia, dopo la prima metropolitana europea che era stata aperta a Londra nel 1863, che da allora ha ispirato molte altre città italiane ad adeguarsi a un modo di spostarsi nuovo, veloce e dinamico. Dopo sessant’anni di certo le cose sono cambiate, con una rete cresciuta di oltre 10 volte e che, oggi, dopo l’inaugurazione ufficiale della linea M4 completa, ha raggiunto i 111 chilometri in 134 stazioni su 5 linee, anche se alcuni punti fermi rimangono i medesimi.
La metropolitana, in Italia così come in tutto il mondo, rappresenta una nuova avanguardia dei trasporti, una nuova possibilità per le infrastrutture e per tutti i cittadini non solo di spostarsi più velocemente, ma anche in modo più sostenibile.
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