CAM Strade: opportunità o rischio di blocco per i lavori stradali? - InfraStrade

18 DICEMBRE 2024

CAM Strade: opportunità o rischio di blocco per i lavori stradali?

Testo di: Redazione

CAM Strade: opportunità o rischio di blocco per i lavori stradali?

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CAM Strade: opportunità o rischio di blocco per i lavori stradali?

Una svolta attesa da anni per il settore delle infrastrutture stradali potrebbe trasformarsi in un freno. È l’allarme lanciato da SITEB (Associazione Strade Italiane e Bitumi) in vista dell’entrata in vigore, il prossimo 21 dicembre, del Decreto CAM Strade, che introduce criteri ambientali minimi per progettazione, costruzione e manutenzione stradale.

Il Decreto rappresenta un passaggio cruciale verso l’economia circolare, promuovendo il riciclo di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale. “Una grande opportunità per la sostenibilità”, sottolinea il presidente SITEB, Alessandro Pesaresi, “ma anche una sfida che rischia di paralizzare le piccole e medie stazioni appaltanti, non ancora pronte ad adeguarsi”.

Secondo l’Associazione, molte amministrazioni locali stanno accelerando le gare d’appalto per evitare di rientrare nei nuovi obblighi, generando il rischio di uno stop ai lavori stradali dopo l’entrata in vigore delle norme. Tra le principali difficoltà evidenziate ci sono la mancanza di formazione e informazioni adeguate, la complessità delle prescrizioni imposte anche per piccoli appalti, e il conseguente aumento dei costi e della necessità di risorse qualificate.

SITEB, attiva da oltre un decennio sul tema dei CAM, ha presentato al Ministero dell’Ambiente un dossier che mette in luce le criticità del Decreto. Tra le proposte avanzate, l’introduzione di una fase di transizione per applicare i criteri inizialmente solo agli appalti sopra una certa soglia economica e la revisione di clausole potenzialmente in conflitto con altre normative.

Nonostante le difficoltà, SITEB vede nel Decreto una possibilità concreta per trasformare il settore, purché accompagnata da un adeguato piano di formazione e supporto alle amministrazioni. Nei prossimi mesi, l’Associazione promuoverà iniziative sul territorio nazionale per chiarire le nuove disposizioni e supportare gli operatori del settore.

Il CAM Strade rappresenta una sfida decisiva: se ben gestita, potrebbe segnare un punto di svolta verso infrastrutture più sostenibili. Al contrario, rischia di aggravare le già delicate condizioni operative di molti enti locali.

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Fonte: Associazione SITEB (Strade Italiane e Bitumi)