Testo di: Redazione
L’introduzione del Tutor 3.0 su 26 nuove tratte nelle autostrade italiane
Recentemente, sono stati installati i Tutor 3.0 su 26 nuove tratte autostradali, portando a un totale di 178 tratte coperte dal sistema, per un complesso di 1.800 chilometri. Questo aggiornamento si inserisce nell’ambito del piano di miglioramento della sicurezza stradale portato avanti da Autostrade per l’Italia (Aspi) in collaborazione con la Polizia di Stato. Le nuove installazioni sono distribuite su tutto il territorio italiano, da Milano a Napoli, rendendo il sistema ancora più esteso ed efficiente. L’obiettivo? Rilevare con precisione la velocità media dei veicoli in transito, per garantire maggiore sicurezza sulle strade e ridurre gli incidenti.
Cos’è il sistema Tutor?
Il Tutor è un dispositivo di monitoraggio della velocità media che Aspi ha introdotto nel 2005. A differenza dell’Autovelox, che misura la velocità istantanea in un determinato punto, il Tutor calcola la velocità media su un tratto autostradale, grazie a una scansione laser. Questa tecnologia si è dimostrata efficace nel prevenire comportamenti pericolosi e, secondo la Polizia di Stato, ha contribuito significativamente a una riduzione dell’incidentalità stradale.
Le novità del Tutor 3.0
La versione più recente del sistema, il Tutor 3.0, presenta miglioramenti importanti. Oltre a una trasmissione dei dati più rapida ed efficiente, la scansione delle immagini dei veicoli è ora più dettagliata, rendendo il sistema ancora più preciso nel rilevare le infrazioni. L’implementazione di questi nuovi dispositivi è stata decisa tramite un decreto ministeriale il 20 giugno, e mira a rendere ancora più sicura la rete autostradale italiana.
Le tratte autostradali interessate
Le 26 nuove tratte su cui sono stati installati i Tutor 3.0 comprendono importanti autostrade come la A1 Milano-Napoli, la A27 Mestre-Belluno, la A9 Lainate-Como-Chiasso, la A14 Bologna-Taranto e la A11 Firenze-Pisa Nord. Tra queste, ci sono percorsi in entrambe le direzioni, coprendo aree cruciali del traffico nazionale.
Le multe per chi non rispetta i limiti di velocità
Le sanzioni per chi supera i limiti di velocità sono piuttosto salate. Se la velocità supera il limite di 10 km/h, la multa va da 42 a 170 euro. Tra i 10 e i 40 km/h in più, si rischiano multe tra 173 e 694 euro, con punti decurtati. Se la velocità supera i 40 km/h ma rimane sotto i 60 km/h, la multa può arrivare fino a 2.170 euro, con sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Superare i 60 km/h comporta una multa tra 847 e 3.389 euro, con sospensione della patente da 6 a 12 mesi.
Il sistema Tutor 3.0 rappresenta un importante passo avanti nella sicurezza stradale, grazie alla sua capacità di monitorare la velocità media dei veicoli su un ampio tratto autostradale. L’efficacia di questo strumento nel ridurre la velocità media e prevenire incidenti è testimoniata dai dati, e le nuove sanzioni sono un chiaro deterrente per chi non rispetta le regole.
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