Testo di: Redazione
Cantieri più puliti e sicuri: cosa cambia con i nuovi CAM per le macchine da costruzione
Il settore delle costruzioni sta vivendo una trasformazione silenziosa ma decisiva, spinta da esigenze di sostenibilità, sicurezza e innovazione. Un passo importante arriva con l’aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) dedicati ai servizi di progettazione edilizia, ai lavori e agli appalti integrati. Le nuove disposizioni introducono infatti una svolta significativa: l’adozione obbligatoria della fase IV come livello minimo delle motorizzazioni delle macchine utilizzabili in cantiere. Per la più avanzata fase V, invece, occorrerà attendere fino al 1° gennaio 2028.
Una novità che segna una direzione chiara verso cantieri più moderni e meno impattanti. Un orientamento accolto con favore da Unacea, l’associazione italiana di categoria delle macchine e attrezzature per le costruzioni. Il presidente Michele Vitulano sottolinea come questi aggiornamenti siano perfettamente in linea con l’impegno dell’associazione nel promuovere macchinari sempre più efficienti e rispettosi dell’ambiente. Le macchine di ultima generazione, infatti, garantiscono riduzioni delle emissioni che possono arrivare fino al 95% rispetto ai modelli più datati, offrendo un beneficio immediato per l’aria dei nostri cantieri e delle comunità che li circondano.
Ma l’impatto della revisione dei CAM non si limita all’ambiente. L’introduzione di standard più elevati può diventare anche un incentivo concreto per quelle imprese che investono nell’innovazione, riconoscendo e premiando il valore di chi sceglie tecnologie più sicure, efficienti e sostenibili. È un modo per fare chiarezza nel mercato, valorizzando gli operatori che puntano su qualità e responsabilità, e accompagnando gradualmente l’intero comparto verso un’evoluzione necessaria.
Unacea, nata nel 2010, rappresenta oggi circa 90 aziende del settore e copre l’80% del fatturato nazionale tra produzione e importazione di macchinari: dal movimento terra alle gru a torre, dalle attrezzature alle tecnologie per il calcestruzzo. La sua voce pesa, e il suo entusiasmo per i nuovi CAM conferma che il cambiamento non solo è possibile, ma è già in atto.
Il risultato? Cantieri più puliti, più sicuri e più efficienti. E un settore delle costruzioni che guarda con decisione a un futuro dove l’innovazione non è un lusso, ma una scelta di responsabilità condivisa.
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Fonte: UNACEA
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