Il futuro delle infrastrutture stradali tra rallentamento economico e opportunità strategiche - InfraStrade

9 MAGGIO 2025

Il futuro delle infrastrutture stradali tra rallentamento economico e opportunità strategiche

Testo di: Redazione

Il futuro delle infrastrutture stradali tra rallentamento economico e opportunità strategiche

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Il futuro delle infrastrutture stradali tra rallentamento economico e opportunità strategiche

Il settore delle infrastrutture e delle costruzioni stradali si trova oggi davanti a una sfida strutturale senza precedenti, secondo quanto emerge da un report di Bain & Company e Aniasa, rielaborato con attenzione al comparto delle opere pubbliche. Mentre il contesto macroeconomico e geopolitico globale cambia profondamente, anche il mondo delle infrastrutture viarie si confronta con dinamiche di stagnazione, rallentamento degli investimenti e nuovi equilibri industriali.

Dopo anni di crescita sostenuta e sviluppo infrastrutturale (2001–2017), il comparto ha subito una fase di rallentamento, aggravata dalla crisi pandemica e da problemi strutturali come la scarsità di materiali da costruzione, l’aumento dei costi energetici e le interruzioni nella catena logistica globale. I grandi progetti stradali e autostradali, un tempo motore di sviluppo, oggi procedono con lentezza, in un quadro di incertezza normativa e finanziaria.

In Italia, la riduzione della domanda di mobilità privata – testimoniata anche dal calo delle immatricolazioni di auto nuove – si riflette in un rallentamento degli investimenti in nuove infrastrutture viarie. Si assiste a una crescente attenzione alla manutenzione e riqualificazione della rete esistente piuttosto che a nuove opere, mentre la transizione ecologica impone una revisione dei modelli di progettazione e gestione delle infrastrutture stradali.

Anche le prospettive a lungo termine non sono particolarmente incoraggianti: secondo le proiezioni al 2030, la crescita del settore potrebbe stabilizzarsi su valori minimi, spinta solo da programmi pubblici strategici e dal potenziale rilancio legato ai fondi europei. Tuttavia, queste opportunità sono ostacolate da ritardi autorizzativi e difficoltà nel coordinamento tra amministrazioni e operatori del settore.

A livello internazionale, le tensioni tra grandi blocchi economici si traducono in ostacoli anche per l’approvvigionamento delle tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile e la digitalizzazione delle infrastrutture, elementi chiave per la modernizzazione del settore stradale. Le imprese del comparto, in particolare quelle europee, sono chiamate a ripensare modelli operativi e filiere produttive, cercando resilienza e competitività in uno scenario fortemente mutevole.

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Fonte: Bain & Company e Aniasa