27 GIUGNO 2025
Ponte sullo Stretto di Messina: pronti i cantieri, ma restano incognite tecniche e ambientali
Testo di: Redazione
Ponte sullo Stretto di Messina: pronti i cantieri, ma restano incognite tecniche e ambientali
Dopo decenni di annunci e rinvii, il Ponte sullo Stretto di Messina è finalmente pronto a entrare nella fase operativa. Secondo quanto dichiarato da Pietro Ciucci, amministratore delegato di Stretto di Messina S.p.A., l’avvio dei cantieri è previsto per la seconda metà del 2025. Questa fase iniziale comprenderà essenzialmente la realizzazione della viabilità alternativa e le opere propedeutiche, fondamentali per mitigare l’impatto sul territorio circostante e rispondere alle richieste dei comuni di Messina e Villa San Giovanni.
Costi e copertura finanziaria
Il valore complessivo dell’opera è stimato in circa 13,5 miliardi di euro, cifra aggiornata dalla precedente valutazione di 12 miliardi per includere adeguamenti normativi e complementi progettuali. La Legge di Bilancio ha previsto la copertura finanziaria completa, redistribuendo le risorse e garantendo finanziamenti statali fino alla definitiva approvazione del Cipess, attesa entro la fine del 2024 o nella primavera 2025.
Iter autorizzativo e sicurezza sismica
Sul fronte dell’iter burocratico, il progetto definitivo ha già ottenuto via libera dalla VIA europea nel novembre 2024, dopo aver affrontato 60 prescrizioni ambientali su temi cruciali quali biodiversità, terre da scavo e impatto sul paesaggio costiero. Resta da completare la Conferenza dei Servizi e la VIncA per i siti della Rete Natura 2000.
L’INGV ha sollevato preoccupazioni riguardo alla presenza di faglie attive, in particolare nell’area di Cannitello: si richiedono dunque approfondimenti sismici ulteriori. In risposta, l’amministratore delegato Ciucci ha sottolineato che il ponte è progettato per resistere a scosse di magnitudo superiore a 7 e per sostenere venti fino a 300 km/h, come dimostrato da strutture analoghe in zone altamente sismiche quali Turchia, Giappone e California.
Tempi di realizzazione e impatti sul territorio
Secondo le stime del concessionario, i lavori dovrebbero durare circa 8 anni, con un ipotetico completamento e apertura al traffico per il 2032. Particolarmente rilevanti sono le previsioni di benefici economici e occupazionali: lo studio Unioncamere stima circa 36.000 nuovi posti di lavoro stabili, insieme a potenziali ricadute sul PIL per oltre 23 miliardi durante la fase costruttiva.
Tuttavia, non mancano critiche. L’opposizione politica e associazioni ambientaliste chiedono maggiore trasparenza e dubitano della sostenibilità economica dell’opera, suggerendo un’attenzione prioritaria alle infrastrutture ordinarie e ai servizi per il Sud.
Insomma, l’avvio dei lavori del Ponte sullo Stretto di Messina appare ormai imminente: atteso entro la seconda metà del 2025, con fondi già stanziati e iter autorizzativi in fase conclusiva. Restano aperti i dossier su sicurezza sismica e impatto ambientale, ma la direzione politica e tecnica punta a farne uno dei simboli infrastrutturali del futuro Sud Italia.
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Fonte: Ansa
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