30 GIUGNO 2025
Il Tunnel di Tenda rinasce: un nuovo capitolo per i collegamenti tra Italia e Francia
Testo di: Redazione
Il Tunnel di Tenda rinasce: un nuovo capitolo per i collegamenti tra Italia e Francia
Dopo un’attesa lunga e carica di speranze, il tunnel di Tenda è finalmente tornato operativo. Nei primi due giorni di apertura, ben 1.309 veicoli hanno attraversato il traforo, segno evidente di quanto fosse sentita la mancanza di questo collegamento strategico tra le valli Vermenagna e Roya, e più in generale tra Italia e Francia. Il collegamento era stato bruscamente interrotto nell’autunno del 2020, quando la tempesta Alex causò danni devastanti su entrambi i versanti alpini. La riapertura rappresenta quindi non solo un traguardo tecnico, ma anche un simbolo di rinascita per le comunità locali.
Dal 1882 al 2025: la lunga storia del Tenda
Il tunnel originario, inaugurato nel 1882, era considerato un capolavoro ingegneristico dell’epoca: con i suoi 3.182 metri, era il più lungo tunnel stradale mai costruito. Oggi, l’obiettivo è quello di adeguarlo agli standard del XXI secolo. Per questo motivo, la Commissione Intergovernativa italo-francese ha avviato un importante progetto di modernizzazione che prevede la realizzazione di una nuova galleria, l’allargamento di quella esistente e la sistemazione della viabilità sul versante francese, compresa l’eliminazione di due tornanti.
Tecnologia e sicurezza al centro del progetto
La nuova galleria misura 3.200 metri e presenta una carreggiata complessiva di 6,5 metri. È composta da una corsia di marcia di 3,5 metri, una corsia di emergenza di 2,7 metri e una banchina di 0,3 metri. Il tunnel è dotato delle tecnologie più moderne per la sicurezza: sensori per la rilevazione di incendi, gas e particolato, tutti collegati in tempo reale con la Sala Operativa Territoriale Anas di Torino. Sono stati inoltre installati pannelli a messaggio variabile per una comunicazione tempestiva con gli automobilisti.
Un futuro ancora in divenire
Fino a settembre 2025, il traffico pesante con veicoli superiori alle 3,5 tonnellate resterà escluso in via precauzionale. Il divieto sarà revocato una volta che tutte le installazioni del tunnel saranno completamente integrate e gestite dal sistema centralizzato.
Un investimento per l’Europa
Il costo complessivo del progetto, che comprende anche gli interventi post-alluvione e le opere accessorie su entrambi i lati del confine, ammonta a circa 210 milioni di euro. Un investimento significativo che guarda al futuro, non solo per la mobilità tra Italia e Francia, ma anche per la sicurezza, lo sviluppo e la resilienza dei territori alpini.
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Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
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