12 SETTEMBRE 2025
Macchine per costruzioni: il mercato italiano cresce del 3% nei primi sei mesi del 2025
Testo di: Redazione
Macchine per costruzioni: il mercato italiano cresce del 3% nei primi sei mesi del 2025
Il mercato italiano delle macchine per costruzioni apre il 2025 con un segnale positivo. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, le vendite hanno registrato un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2024, con 9.946 macchine immesse sul mercato. A trainare il settore sono soprattutto le macchine movimento terra, che hanno raggiunto quota 9.471 unità vendute, segnando una crescita del 2%. Ma il dato più sorprendente arriva dal comparto delle macchine stradali: 475 unità vendute e un balzo del 10% rispetto all’anno precedente.
I dati, elaborati da Unacea e presentati in una conferenza stampa online sponsorizzata da Ecomondo, evidenziano come la spinta sia arrivata principalmente dagli incentivi statali. Gianluca Calì, direttore marketing di Cgt, ha sottolineato che la chiarezza sulle tempistiche di Industria 4.0 e delle Zone Economiche Speciali (Zes) ha incoraggiato le imprese a investire, soprattutto nelle macchine di medio-grandi dimensioni. A differenza del 2024, quando l’incertezza legata alla Transizione 5.0 aveva frenato gli acquisti, nel 2025 molti clienti hanno deciso di anticipare gli ordini per non perdere i vantaggi fiscali.
Anche Mario Michele Spinelli, CEO di Wirtgen Group, ha confermato che il timore di perdere gli incentivi ha spinto il segmento delle macchine stradali a registrare una crescita inaspettata, invertendo una tendenza al ribasso prevista per quest’anno dopo cinque anni consecutivi di aumenti. Tuttavia, le prospettive per il secondo semestre restano incerte e dipenderanno dalla disponibilità residua dei fondi e dalla necessità di rinnovare i parchi macchine.
Sul fronte internazionale, invece, il quadro appare meno positivo. Il Report commercio estero Unacea-Cer segnala un calo del 10% nelle esportazioni tra gennaio e aprile 2025, scese a 1 miliardo di euro, mentre le importazioni hanno segnato un -3%, fermandosi poco sopra i 600 milioni. Il saldo commerciale resta in attivo con un avanzo di 360 milioni di euro, ma in flessione del 19% rispetto al 2024.
Michele Vitulano, presidente di Unacea, ha espresso preoccupazione per questo rallentamento, sottolineando però che il settore potrebbe ripartire se il governo affronterà con decisione temi come il dissesto idrogeologico e le infrastrutture, creando nuove opportunità di investimento per il comparto.
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Fonte: Unacea
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