Testo di: Redazione
Verona Sud cambia volto: il piano per rivoluzionare la mobilità
Un grande piano di trasformazione urbanistica e infrastrutturale si prepara a cambiare il volto di Verona Sud. Presentato il 13 ottobre nella Torre Serenissima, l’ambizioso progetto da quasi 117 milioni di euro promette di ridisegnare uno dei principali nodi della mobilità veronese, migliorando accessi, sicurezza e fluidità del traffico. L’iniziativa, promossa da Confindustria Verona insieme ad Autostrada Brescia-Padova e al Comune di Verona, ha messo intorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo economico e gestori infrastrutturali, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso per uno sviluppo sostenibile del territorio.
Al centro della strategia c’è A4 Holding, che ha elaborato un piano complessivo pensato per risolvere criticità storiche e garantire la piena operatività del casello autostradale anche durante i lavori. Il progetto si articola in due lotti funzionali: il primo, da 31 milioni di euro, e il secondo, da 85,8 milioni.
Il primo lotto riguarda il collegamento con la Tangenziale Sud e prevede una profonda riqualificazione di via Morgagnie Strada della Genovesa per circa 1,3 km, insieme alla creazione di un nuovo asse viario diretto verso la tangenziale. Verranno inoltre migliorati l’accesso al terminal filoviario, il parcheggio scambiatore a sud dell’A4 e il nodo di via Vigasio. Dopo l’approvazione urbanistica e ambientale ottenuta tra il 2023 e il 2024, si attende ora il via libera definitivo del Ministero dei Trasporti entro il 2025. L’avvio dei cantieri è previsto per il 2026, con la conclusione dei lavori nel 2028.
Il secondo lotto, ancora in fase preliminare, punta a ridisegnare la viabilità attorno al casello di Verona Sud, con lo sdoppiamento degli impianti autostradali e una nuova rotatoria che renderà più scorrevole l’incrocio tra via Gioia e viale delle Nazioni. Il progetto, già trasmesso al Mit, prevede la valutazione di impatto ambientale nel biennio 2025-2026 e la realizzazione entro il 2031.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico. Come ha ricordato Tommaso Ferrari, assessore alla mobilità del Comune, l’obiettivo è creare un sistema integrato che includa anche la filovia, la Variante alla Statale 12 e la Strada di Gronda, per alleggerire il traffico e migliorare l’accessibilità.
Per Michele Zanella di Confindustria Verona, il progetto rappresenta una leva strategica per la competitività delle imprese, soprattutto in vista delle grandi opere come l’Alta Velocità e il tunnel di base del Brennero. Un’opinione condivisa da Bruno Chiari, amministratore delegato di A4 Holding, che ha definito l’intervento “una risposta strutturale a un problema storico”, destinata a rendere Verona un nodo di mobilità moderno, efficiente e proiettato al futuro.
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