Infrastrutture, trasporti e sostenibilità: il nuovo Conto Nazionale fotografa l’Italia che si muove - InfraStrade

12 NOVEMBRE 2025

Infrastrutture, trasporti e sostenibilità: il nuovo Conto Nazionale fotografa l’Italia che si muove

Testo di: Redazione

Infrastrutture, trasporti e sostenibilità: il nuovo Conto Nazionale fotografa l’Italia che si muove

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Infrastrutture, trasporti e sostenibilità: il nuovo Conto Nazionale fotografa l’Italia che si muove

Nel panorama della statistica pubblica italiana, poche pubblicazioni possono vantare la solidità e la tradizione del Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti (CNIT). L’edizione 2023-2024, curata dall’Ufficio di Statistica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Divisione 3 della Direzione Generale per la Digitalizzazione – rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per comprendere l’evoluzione del nostro sistema infrastrutturale e di mobilità.

Nato nel 1967, con la legge istitutiva n. 1085, il Conto Nazionale dei Trasporti – poi evolutosi nell’attuale CNIT – è una fonte storica ufficiale che racconta, anno dopo anno, come si muove l’Italia. Dietro i numeri, le tabelle e i grafici, c’è un lavoro di squadra che coinvolge esperti del Ministero, di altre amministrazioni pubbliche, dell’ISTAT, delle imprese e degli istituti di ricerca: un mosaico di competenze al servizio di una fotografia sempre più precisa e aggiornata del Paese.

L’edizione 2023-2024 si apre con la Prefazione del Ministro e la Presentazione del Direttore Generale per la Digitalizzazione, introducendo un percorso analitico articolato in dodici capitoli, suddivisi in tre grandi aree tematiche: TrasportiInfrastrutture e Altri contributi.

Tra i dati più significativi emergono le statistiche sulle spese pubbliche e private nel settore dei trasporti, gli indicatori relativi al traffico passeggeri e merci, alla sicurezza stradale, marittima, ferroviaria e aerea, ma anche alle nuove frontiere della mobilità sostenibile. Ampio spazio è riservato ai lavori pubblici, ai programmi infrastrutturali nazionali ed europei, alle reti stradali e ferroviarie, ai porti, aeroporti e interporti, nonché all’avanzamento delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di competenza ministeriale.

Il CNIT 2023-2024 non è solo un documento tecnico: è un racconto dettagliato e autorevole sull’Italia che costruisce, connette e innova. Un patrimonio di conoscenza che consente a cittadini, istituzioni e imprese di comprendere meglio come si trasformano le nostre infrastrutture e quale direzione sta prendendo la mobilità del futuro.

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Fonte: MIT