Strade che rinascono: l’Italia accelera sul riciclo dell’asfalto, ma può fare di più - InfraStrade

4 NOVEMBRE 2025

Strade che rinascono: l’Italia accelera sul riciclo dell’asfalto, ma può fare di più

Testo di: Redazione

Strade che rinascono: l’Italia accelera sul riciclo dell’asfalto, ma può fare di più

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Strade che rinascono: l’Italia accelera sul riciclo dell’asfalto, ma può fare di più

In Italia, una strada su tre è “riciclata”. Non è uno slogan, ma il risultato di anni di impegno nel riutilizzo del fresato d’asfalto — il materiale recuperato dalle vecchie pavimentazioni stradali. Secondo i dati SITEB presentati ad Asphaltica World 2025, il nostro Paese è oggi terzo in Europa per tasso di recupero, con un 60% di materiale riciclato, dietro solo a Belgio e Germania. Un traguardo importante, che ha permesso di risparmiare 10 milioni di tonnellate di inerti e 420.000 tonnellate di bitume vergine nel solo 2024. Tradotto in numeri concreti: circa 440 milioni di euro e un impatto ambientale decisamente più leggero.

Negli ultimi quindici anni, l’Italia ha compiuto un vero balzo in avanti, passando dai fanalini di coda europei a un ruolo da protagonista nella circolarità delle infrastrutture. Eppure, il potenziale è ancora enorme: quasi 7 milioni di tonnellate di fresato, pari al 40% del totale, restano inutilizzate. “Il fresato è una risorsa preziosa,” spiega Stefano Ravaioli, direttore SITEB. “Ma la capacità di lavorazione degli impianti è ancora limitata: molti sono vecchi di vent’anni e riescono a riutilizzare solo il 30% del materiale. Con impianti moderni potremmo arrivare facilmente al 50%, con benefici economici e ambientali enormi.”

Le regole per spingere il riciclo ci sono — come i Decreti End of Waste e i Criteri Ambientali Minimi (CAM) Strade— ma la burocrazia rallenta la loro applicazione. Serve un vero “salto di qualità” culturale e normativo, che favorisca la domanda di materiali riciclati e premi chi innova.

Ad Asphaltica World 2025, il messaggio è chiaro: l’Italia ha le competenze e la tecnologia per diventare leader europeo dell’asfalto sostenibile. Ora serve la volontà di crederci davvero — e di costruire, letteralmente, strade che danno nuova vita al futuro.

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Fonte: Siteb