Trimble MX60: come funziona il sistema che trasforma le strade in dati - InfraStrade

2 DICEMBRE 2025

Trimble MX60: come funziona il sistema che trasforma le strade in dati

Testo di: Redazione

Trimble MX60: come funziona il sistema che trasforma le strade in dati

Stai leggendo:

Trimble MX60: come funziona il sistema che trasforma le strade in dati

Quando si parla di rilievi stradali, la differenza non la fa solo la precisione, ma la capacità di raccogliere informazioni velocemente, in sicurezza e senza interrompere il traffico.
Il Trimble MX60 nasce esattamente per questo: trasformare un veicolo in una piattaforma di acquisizione mobile in grado di mappare strade, città e infrastrutture mentre si procede normalmente lungo il percorso.
È un sistema pensato per geometri, tecnici, enti pubblici, concessionarie stradali e tutte le realtà che devono documentare, analizzare o aggiornare grandi volumi di asset in poco tempo.
Con un’unica missione, il MX60 cattura nuvole di punti LiDAR, immagini 360° e traiettorie georeferenziate, generando un ambiente digitale completo.

Un’unità compatta che acquisisce tutto ciò che la strada racconta

Il cuore del sistema è una testa sensore che integra due scanner LiDAR e una camera panoramica ad alta risoluzione.
Montata sul tetto del veicolo, acquisisce costantemente ciò che si trova attorno: carreggiate, guardrail, facciate, marciapiedi, pavimentazioni, segnaletica verticale e orizzontale
I due laser operano a 360° e lavorano fino a circa 150 metri di distanza, ricostruendo in tempo reale la forma dell’ambiente.
Accanto al laser, la camera panoramica fornisce un contesto visivo dettagliato, utile per ispezioni, controlli o inventari degli asset stradali, inoltre una seconda camera rivolta verso il basso documenta in dettaglio lo stato della pavimentazione, rilevando crepe, giunti o degradi del manto.

Posizionamento continuo grazie a GNSS e IMU

Il sistema combinato GNSS + IMU, registrano posizione e assetto ed accelerazioni del sistema: i dati combinati di questi due sensori permettono di ottenere una traiettoria solida ed affidabile, base per l’elaborazione del rilievo.
Questa gestione mista è essenziale quando si opera in aree urbane dense, in galleria o vicino a infrastrutture che ostacolano la ricezione satellitare.
La versione Premium utilizza una IMU più performante, riducendo la deriva in caso di perdita di segnale prolungata: una caratteristica importante per chi lavora spesso in contesti complessi.
Sono disponibili anche accessori come il GAMS, per migliorare la stima dell’azimut e il
DMI, una ruota odometrica che rafforza la precisione in condizioni GNSS deboli.

Acquisire dati ad alta velocità, senza fermare il traffico
Una delle caratteristiche più rilevanti del MX60 è la possibilità di operare a velocità regolari di marcia, fino a 110 km/h.
Questo significa:
nessun bisogno di cantieri o chiusure stradali,
tempi di rilievo molto inferiori rispetto ai metodi terrestri tradizionali,
maggiore sicurezza per gli operatori.
La registrazione avviene su SSD da 4 TB, con archiviazione ridondata: la giornata di rilievo può essere lunga e continua senza la necessità di scaricare i dati.

Dal rilievo al digitale: cosa si può ottenere dai dati del MX60

Una volta acquisiti, i dati vengono elaborati tramite la suite software Trimble:
si ricostruisce la traiettoria del veicolo,
si allineano le scansioni,
si colorano le nuvole di punti,
si classificano gli oggetti rilevati.
Il risultato è un modello tridimensionale della strada, completo sia nella parte geometrica sia in quella visiva.
Da qui è possibile estrarre:
sezioni stradali e profili longitudinali,
distanze, ingombri, altezze e allineamenti,
inventari della segnaletica, barriere, illuminazione, sottoservizi affioranti,
rilievi di gallerie e manufatti,
digital twin aggiornati di asset esistenti,
verifiche del degrado della pavimentazione.
Per le amministrazioni pubbliche o le concessionarie, questo consente di aggiornare rapidamente il catasto stradale e di avere un archivio digitale affidabile per pianificare manutenzioni e interventi.

 

 

Un sistema pensato per le infrastrutture moderne

Il MX60 non è solo uno strumento di rilievo, ma una piattaforma che permette di ragionare sulla strada con dati aggiornati, utili in tutte le fasi operative:
progettazione preliminare,
progettazione esecutiva,
ispezione e manutenzione,
monitoraggio del patrimonio infrastrutturale.
Per il settore stradale questo significa ridurre tempi, costi e complessità, ottenendo al tempo stesso un quadro molto più completo rispetto a un rilievo tradizionale.

Il Trimble MX60 porta la mappatura mobile all’interno della gestione stradale quotidiana, trasformando un veicolo in movimento in uno strumento di rilievo rapido e preciso.
Laser, camere, GNSS e software lavorano insieme per generare un modello digitale della strada affidabile, aggiornato e pronto per essere utilizzato nelle fasi decisionali e progettuali.
Una tecnologia che permette di osservare l'infrastruttura nel suo complesso, senza interromperla.
 

Condividi ora

Fonte: Spektra