Transizione 5.0 nel movimento terra: i nuovi protocolli per certificare l’efficienza delle macchine per costruzioni - InfraStrade

23 FEBBRAIO 2026

Transizione 5.0 nel movimento terra: i nuovi protocolli per certificare l’efficienza delle macchine per costruzioni

Testo di: Redazione

Transizione 5.0 nel movimento terra: i nuovi protocolli per certificare l’efficienza delle macchine per costruzioni

Stai leggendo:

Transizione 5.0 nel movimento terra: i nuovi protocolli per certificare l’efficienza delle macchine per costruzioni

Il settore delle macchine per costruzioni sta affrontando una trasformazione radicale non solo nel ferro, ma nei criteri di accesso agli incentivi. Le nuove linee guida operative per la Transizione 5.0 introducono infatti protocolli di prova rigorosi per certificare il risparmio energetico di escavatori e pale gommate. Per beneficiare del credito d'imposta, l'impresa non può più limitarsi al rinnovo tecnologico, ma deve dimostrare, tramite perizia asseverata, una riduzione del consumo energetico di almeno il 3% rispetto ai modelli precedentemente in flotta.

Questo obbligo normativo sta spingendo i costruttori a fornire dati sempre più trasparenti sui cicli di lavoro standardizzati, dove la telematica di bordo non è più un accessorio, ma il cuore della certificazione fiscale. La sfida per i titolari d'azienda e i responsabili della flotta è duplice: selezionare mezzi con sistemi Start-Stop avanzati e pompe a portata variabile e, contemporaneamente, implementare sistemi di monitoraggio remoto capaci di produrre report precisi sull'efficienza reale. In questo scenario, la capacità della macchina di "dialogare" con l'ufficio tecnico diventa il vero valore aggiunto della transizione ecologica in cantiere.

Condividi ora

Fonte: Unacea