Ripartire da infrastrutture resilienti per far fronte agli eventi climatici estremi - InfraStrade

20 DICEMBRE 2024

Ripartire da infrastrutture resilienti per far fronte agli eventi climatici estremi

Testo di: Redazione

Ripartire da infrastrutture resilienti per far fronte agli eventi climatici estremi

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Ripartire da infrastrutture resilienti per far fronte agli eventi climatici estremi

A metà settembre, il ciclone Boris ha scatenato la furia della natura sul Centro Europa, riversando in soli cinque giorni la pioggia di un intero anno. Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania ed Emilia Romagna sono state colpite da devastanti alluvioni che hanno distrutto ponti, abbattuto dighe e paralizzato i trasporti, specialmente nel nodo ferroviario di St. Pölten, vicino a Vienna. Le conseguenze? Mesi di difficoltà logistiche, soprattutto per il trasporto merci, con l’Austria al centro di una rete vitale per l’intero continente.

Eventi estremi: una nuova normalità

Con la crisi climatica, gli eventi estremi non sono più un’eccezione. In Italia, il 2023 ha visto un aumento del 170% nelle alluvioni, del 64% nelle frane e un +34,5% nei danni da grandine rispetto all’anno precedente. Di fronte a uragani, incendi e ondate di calore, è evidente che le infrastrutture devono evolversi: non solo per resistere, ma per riprendersi rapidamente.

Le cosiddette infrastrutture resilienti al clima devono essere pianificate tenendo conto di questa imprevedibilità crescente. Lo studio di Ref Ricerche sottolinea l’importanza di passare dalla risposta emergenziale a una strategia preventiva: mappare i punti deboli, adottare misure di adattamento e seguire linee guida internazionali, come quelle dell’Ocse e dell’IPCC.

Investire nella resilienza: un ritorno garantito

Investire in infrastrutture resilienti non è solo necessario, ma anche redditizio. Secondo la Banca Mondiale, ogni dollaro speso in resilienza genera un ritorno di quattro, evitando costi di ricostruzione. La digitalizzazione gioca un ruolo cruciale: grazie all’analisi dei dati, è possibile prevenire danni, modernizzare sistemi e progettare con materiali più robusti, riducendo l’impatto degli eventi estremi.

La natura come alleata

Le soluzioni basate sulla natura sono in cima alle priorità. Un esempio virtuoso? I Paesi Bassi. Con il progetto *Room for the River*, iniziato nel 2006, il paese ha creato spazi per l’espansione dei fiumi, abbassato i loro letti e costruito canali laterali. Non solo barriere, ma un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente, con benefici immediati e a lungo termine.

Un futuro a prova di clima

La sfida è ambiziosa, ma indispensabile: fornire a ingegneri e pianificatori strumenti e dati per progettare un domani sostenibile. Con strategie innovative e visione a lungo termine, possiamo trasformare la minaccia climatica in un’opportunità per costruire un mondo più sicuro e resiliente.

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Fonte: Sole 24 Ore