Testo di: Redazione
A Bauma le soluzioni per l’industria mineraria del futuro
L’industria mineraria mondiale affronta la sfida di garantire l’approvvigionamento di materie prime in modo economico, riducendo al contempo l’impatto ambientale e sociale. Trovare soluzioni per conciliare l’efficienza con la sostenibilità è diventato un obiettivo cruciale, che sarà al centro di Bauma 2025, la fiera leader mondiale per macchinari edili e minerari. Questo evento, che si terrà dal 7 al 13 aprile a Monaco di Baviera, presenterà innovazioni che promuovono attività minerarie più sicure, sostenibili ed efficienti.
Innovazioni nella propulsione elettrica
Il passaggio a sistemi di propulsione alternativi è un passo fondamentale per la decarbonizzazione del settore. Un esempio significativo è il caricabatterie L440B di Aramine, l’unico attualmente disponibile che non richiede infrastrutture fisse per la ricarica. La macchina, infatti, è dotata di un caricabatterie integrato che consente di ricaricarla ovunque ci sia una presa di corrente, riducendo i costi per installazioni complesse. Inoltre, il sistema permette di alternare facilmente due batterie, garantendo un’operatività continua.
Aramine, in collaborazione con Tysilio, ha sviluppato anche centrali solari mobili in container, particolarmente vantaggiose per le miniere remote. Queste centrali possono generare energia sul posto, riducendo ulteriormente le emissioni.
Escavatori giganti e soluzioni autonome
Komatsu presenta al Bauma 2025 il PC7000-11E, un escavatore idraulico di grande potenza che sfrutta un cavo di alimentazione per ridurre le emissioni di CO2. Con una benna da 44 metri cubi, è l’ideale per operazioni di scavo intensivo e offre manovrabilità sicura grazie al sistema di avvolgimento automatico del cavo.
Anche Liebherr porta innovazioni nel settore minerario con veicoli autonomi come il dumper T 264, dotato di una batteria da 3,2 MW e in grado di trasportare 240 tonnellate. Un altro esempio è la S1 Vision, un veicolo monoasse autonomo che si distingue per la sua capacità di manovra in spazi ristretti, con un carico utile che varia da 220 kg a 131 tonnellate.
Digitalizzazione e diagnostica intelligente
La trasformazione digitale gioca un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione delle operazioni minerarie. L’Underground Manager 2.0 di Epiroc, ad esempio, facilita la gestione di progetti di scavo grazie alla connessione fluida dei dati tra diverse macchine. Questo sistema centralizzato migliora la pianificazione, la valutazione delle prestazioni e la reportistica in tempo reale.
Anche Paus introduce la sua Universa 55, una macchina intelligente dotata di diagnostica di bordo che consente ai conducenti di monitorare i dati operativi e gestire eventuali guasti tempestivamente. Il sistema è anche compatibile con una piattaforma cloud che supporta il monitoraggio remoto e la manutenzione predittiva.
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Fonte: Bauma
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