24 DICEMBRE 2025
PNRR e infrastrutture: nel 2025 accelerazione record degli investimenti, ma la sfida finale resta aperta
Testo di: Redazione
PNRR e infrastrutture: nel 2025 accelerazione record degli investimenti, ma la sfida finale resta aperta
Nel 2025 il PNRR segna un deciso cambio di passo, soprattutto sul fronte delle infrastrutture, che si confermano l’asse portante degli investimenti pubblici italiani. La spesa complessiva ha infatti raggiunto quasi 110 miliardi di euro sui 170 stanziati, un risultato rilevante che testimonia l’intensificazione degli interventi rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, la corsa verso la scadenza finale del 30 agosto 2026 si presenta ancora complessa e ricca di criticità.
I numeri raccontano un’accelerazione significativa: i progetti ultimati sono passati dai 127mila di gennaio ai 384mila di fine novembre, pari al 69,7% delle 550.900 iniziative per le quali risulta un impegno di spesa. A questi si aggiungono 152.600 interventi in corso di esecuzione, molti dei quali concentrati proprio nei settori strategici delle infrastrutture di trasporto, della sicurezza e delle reti idriche.
Il ministro per il PNRR, Tommaso Foti, ha parlato di un «positivo stato di avanzamento», citando in particolare i 50 obiettivi della nona rata da 12,8 miliardi di euro, che coinvolgono 16 amministrazioni. Tra i progetti infrastrutturali più rilevanti figurano il potenziamento delle linee ferroviarie Napoli-Bari e Palermo-Catania, la riduzione delle perdite idriche su 45mila reti e l’acquisto di 3.800 nuovi veicoli per i Vigili del Fuoco. «La spesa è in costante crescita – ha spiegato Foti – e a fine 2025 arriverà a 110 miliardi».
In termini macroeconomici, il PNRR nel solo 2025 ha mobilitato circa 45 miliardi di euro, equivalenti a due punti di Pil. Un impatto importante, che rende però ancora più evidente il contrasto con la crescita economica limitata allo 0,5%, segnalando che l’effetto degli investimenti non si è ancora tradotto pienamente in sviluppo strutturale.
La fase decisiva resta la più difficile. Dopo la revisione di novembre, il tratto finale del Piano prevede una maxirata da 28,4 miliardi, legata a 159 tra milestone e target, più del triplo rispetto alle scadenze di fine 2025. Ad oggi risultano completati 18 investimenti e 44 riforme, su un totale di 156 investimenti e 68 riforme: il tasso di attuazione è quindi del 65% per le riforme, ma solo del 12% per gli investimenti, evidenziando quanto lavoro resti ancora da fare.
Le differenze tra ministeri sono marcate. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, titolare dello stanziamento più consistente (41,19 miliardi di euro), ha effettuato pagamenti per 22,18 miliardi, con un avanzamento finanziario del 53,9%. Un dato non trascurabile, ma ancora insufficiente rispetto alle ambizioni del Piano.
Il messaggio finale è chiaro: per portare a compimento il PNRR infrastrutturale serve un’ulteriore spinta, soprattutto sulla rendicontazione e sulla capacità di trasformare la spesa in opere concluse. Senza questo salto di qualità, il consuntivo finale rischia di restare incompleto, compromettendo una delle più grandi occasioni di modernizzazione del Paese.
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