Smart Road in Italia: dalla Tangenziale di Napoli alla mobilità connessa - InfraStrade

13 AGOSTO 2026

Smart Road in Italia: dalla Tangenziale di Napoli alla mobilità connessa

Testo di: Redazione

Smart Road in Italia: dalla Tangenziale di Napoli alla mobilità connessa

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Smart Road in Italia: dalla Tangenziale di Napoli alla mobilità connessa

Dati sul traffico, comunicazione tra veicoli e infrastruttura e gestione in tempo reale sono alcuni degli elementi alla base delle Smart Road. Il tema è stato affrontato a Roma in un convegno dedicato alla mobilità urbana, partendo dalla recente certificazione della Tangenziale di Napoli come prima Smart Road italiana.

La trasformazione digitale delle infrastrutture stradali passa dalla capacità di raccogliere, elaborare e condividere dati. È uno degli aspetti al centro del convegno “Smart Roads e Mobilità Urbana”, organizzato presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università Sapienza di Roma con la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il confronto ha preso come riferimento anche un passaggio recente per il settore: la certificazione della Tangenziale di Napoli come prima Smart Road italiana ai sensi del Decreto Ministeriale n. 70/2018.

Dati e infrastrutture connesse alla base delle Smart Road

Una Smart Road integra nell’infrastruttura stradale sistemi digitali destinati alla raccolta e alla condivisione delle informazioni.

Tra i temi affrontati durante il convegno figurano la gestione della mobilità, la raccolta dei dati sul traffico e l’interoperabilità tra veicoli e infrastruttura.

L’obiettivo è creare un sistema nel quale la strada non rappresenti solamente l’elemento fisico sul quale avviene la circolazione, ma possa acquisire e scambiare informazioni utili alla gestione del traffico e della sicurezza.

Sensori installati lungo il tracciato e piattaforme tecnologiche centrali consentono, per esempio, di raccogliere dati e generare informazioni che possono essere condivise con i gestori dell’infrastruttura e con i veicoli connessi.

La Tangenziale di Napoli è la prima Smart Road certificata in Italia

Il confronto di Roma è partito dall’esperienza della Tangenziale di Napoli, che nel giugno 2026 ha ottenuto dal MIT la certificazione di prima Smart Road italiana secondo quanto previsto dal DM 70/2018.

L’infrastruttura utilizza una rete di sensori distribuiti lungo il tracciato e piattaforme tecnologiche centrali per il monitoraggio degli asset e la gestione dei dati.

Il sistema permette inoltre la comunicazione in tempo reale con i veicoli connessi, creando le condizioni tecnologiche necessarie anche per lo sviluppo della mobilità automatizzata.

Il progetto ha coinvolto il MIT, Tangenziale di Napoli e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile – MOST, con il supporto tecnico di Movyon.

Il ruolo dell’Osservatorio Smart Road del MIT

Al convegno è intervenuto anche Francesco Baldoni, presidente dell’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica del MIT.

L’Osservatorio, operativo dal 2018, svolge un’attività di coordinamento nazionale delle iniziative relative alle Smart Road e delle sperimentazioni dei veicoli a guida automatica.

Uno degli aspetti centrali riguarda l’interoperabilità, necessaria affinché infrastrutture, sistemi digitali e veicoli possano scambiare informazioni secondo criteri condivisi.

Secondo quanto illustrato dal MIT, la disponibilità di informazioni aggiornate può supportare la gestione del traffico e delle emergenze e consentire una più rapida comunicazione delle situazioni di rischio.

Smart Road e mobilità automatizzata

L’evoluzione delle Smart Road è strettamente collegata a quella dei veicoli connessi e automatizzati.

La digitalizzazione dell’infrastruttura consente infatti di creare un canale di comunicazione tra strada, sistemi di gestione e veicoli. Informazioni sul traffico e sulle condizioni dell’infrastruttura possono così essere raccolte e distribuite attraverso servizi digitali.

Il passaggio dalla sperimentazione alla diffusione su scala più ampia richiederà però infrastrutture compatibili, standard condivisi e interoperabilità tra i diversi sistemi.

La certificazione della Tangenziale di Napoli rappresenta, in questo quadro, una prima applicazione concreta del modello Smart Road previsto dalla normativa italiana.

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Fonte: MIT