Riaperto il Ponte dell’Industria a Roma: Un’opera di rinnovamento e valorizzazione - InfraStrade

21 MARZO 2025

Riaperto il Ponte dell’Industria a Roma: Un’opera di rinnovamento e valorizzazione

Testo di: Redazione

Riaperto il Ponte dell’Industria a Roma: Un’opera di rinnovamento e valorizzazione

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Riaperto il Ponte dell’Industria a Roma: Un’opera di rinnovamento e valorizzazione

Il Ponte dell’Industria, noto anche come “Ponte di Ferro” a Roma, è stato riaperto al traffico con una struttura completamente rinnovata, più ampia e sicura. La nuova struttura in acciaio non solo permette il transito di auto e motociclette, ma accoglie anche mezzi di trasporto pubblico, biciclette e pedoni. I lavori di ristrutturazione sono stati parte delle “opere essenziali e indifferibili” per il Giubileo, con un investimento di 18 milioni di euro, di cui 13 milioni provenienti da fondi giubilari e 5 milioni da Roma Capitale. L’intervento è stato realizzato dal Gruppo FS Italiane tramite Anas.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato diverse figure istituzionali, tra cui Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, e Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma Capitale. Il Ponte dell’Industria, che collega i quartieri Ostiense e Marconi, rappresenta un’infrastruttura cruciale per la mobilità della città. L’opera ha una forte valenza storica e ingegneristica ed è stata adeguata alle necessità moderne grazie a un intervento di consolidamento e riqualificazione.

Il ponte aveva subito gravi danni a causa di un incendio nel 2021, che aveva compromesso la struttura. Dopo il restauro provvisorio, i lavori sono stati avviati per garantire la sua sicurezza a lungo termine. Le operazioni di consolidamento hanno riguardato le fondazioni, effettuate con l’utilizzo di colonne di grande diametro spinte fino a 59 metri di profondità. L’innovativa tecnica del jet grouting ha permesso di consolidare il terreno senza interrompere il flusso del fiume Tevere.

Il montaggio della nuova struttura, tutta in acciaio, è stato realizzato con attrezzature specializzate e una gru da 600 tonnellate. Il ponte è stato posizionato a 2,5 metri sopra il piano stradale per poi essere abbassato gradualmente. In parallelo, sono stati montati camminamenti, parapetti, e sistemati altri dettagli per completare l’opera. Il restauro delle arcate sarà terminato entro l’estate, con il ricollocamento delle stesse previsto entro il 2025.

La riapertura del ponte segna un importante traguardo per la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale italiano, con un’attenzione particolare alla sicurezza, alla funzionalità e alla conservazione storica.

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